Il ragioniere

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Writing
Atto unico per il teatro
01 January, 2013

Io vi creo, io vi distruggo E' un monologo in atto unico per il teatro -. Mi è stato molto difficile scriverlo in quanto non ho dovuto inventare nulla o andare a documentarmi da altre persone. E' il monologo di un disonesto dirigente d'azienda che vuole spiegare con orgoglio il suo successo fatto di furberie. 40 pagine, pubblicato nel 2013

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Recensione di Alessandra Consoli
… è un po’ un pugno nello stomaco. 
Dici monologo e non puoi non pensare alla grandiosità di Amleto e alle sue nobili dissertazioni. Ma qui è nelle mani di un eroe piccolo piccolo, mediocre e meschino. Eppure è per certi versi avvincente.
 Il ritmo del rag… è incalzante e ti trascina nel suo vortice di nefandezze e bassezze. E’ interessante il contrasto tra il tono eroico del guerriero che racconta le sue imprese e il linguaggio banalmente comune del rag…che non riesce a scrollarsi il grigiore dei vili. Come si vede e si racconta il rag e come viene percepito. 
E’ un don Rodrigo che crede di essere l’Innominato. Ha bisogno di autocelebrarsi per esistere, vive un delirio di onnipotenza. Crede di essere unico ma ahimè è sordidamente comune. Forse la verità sta nell’ultima frase “non sono”. Non è un capoufficio, non è un collega, non è amico, non è padre e non è marito. 
Non è un uomo ma un guscio vuoto da riempire con soldi e potere E’ vero non hai inventato nulla, purtroppo. Ognuno di noi ha avuto e ha il suo rag… , soprattutto in un Italia dove sempre più spesso il merito è demerito. 
E per questo immediatamente ne prendiamo le distanze, lo guardiamo con il disgusto e la disapprovazione che merita. Ma forse quello che inquieta di più è una domanda che timidamente e con paura ci si propone: siamo sicuri di non essere mai stati a nostra volta un rag…?
 Per scelta o perchè obbligati…




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