Riccardo Maffioli  - Quando l’arte diventa necessità di vivere
a cura di Dario Lanzetta
Trovare figure imponenti come Riccardo Maffioli nel mondo dell’Arte Contemporanea è un compito arduo e seriamente difficoltoso. Personaggi di tale portata che possiedono una sfrenata poliedricità nel settore artistico-culturale sono in fase di ingente estinzione, soprattutto oggi, in cui una triste situazione sociale e culturale ci opprime in atteggiamento decisamente gravoso. Giovani generazioni di artisti crescono velocemente, adagiandosi così sempre più a sbagliate leggi di mercato o a comportamenti carichi di ignoranza che portano ad un automatica imposizione di elementi avversi tra loro. Un ponderoso individualismo, la mancanza di dialogo tra gli stessi operatori del settore (artisti, critici, galleristi, etc.), il discontinuo aggiornamento e la fallita comprensione della ultime avanguardie stanno creando gradualmente il collasso totale del sistema artistico contemporaneo.
Voglio precisare che non è mia intenzione riportare in questo testo le “catastrofi” del nostro odierno patrimonio culturale o ancor più scoraggiare chi intraprende una  carriera artistica.
Tale preambolo mi è d’obbligo, soprattutto per far comprendere a voi lettori ed osservatori quanto l’arte è flessibile e di conseguenza soggetta a visibili cambiamenti.
Per questo credo che tutto ciò sia necessario per introdurre la produzione dell’artista bresciano Riccardo Maffioli; una delle poche considerevoli testimonianze viventi dell’esistenza di artisti intellettuali nel nostro paese. Grazie al suo emancipato eclettismo che affonda in tutti i campi artisti artistici, troviamo opere realizzate in pittura, fotografia, disegno, musica, poesia, prosa, video, etc. ci confermano ampiamente l’esistenza concreta di un'unica e originale personalità. E’ la prova o meglio il punto vitale che ci regala un frammento di speranza in questi tempi difficili per la nostra cultura.
Maffioli possiede un’attività vulcanica che gli permette di liberare, attraverso l'arte ciò che giace nella sua intrinseca personalità, di donare al nostro cuore ogni giorno nuove e intense emozioni. Ad essere sincero per descrivere in modo accurato tutta la sua produzione necessiterei di migliaia di pagine, ma purtroppo oggi in questo mio testo ho uno spazio piuttosto limitato, quindi ne approfitto per soffermarmi su alcune attività che di certo lasciano senza parole per la loro straordinaria forza esecutiva. In primis è la sua intensa attività di pittore, dotata di una estrema e unica sensibilità poetica e bravura tecnica. Oniriche atmosfere aleggiano nei suoi quadri; mistero, erotismo, malinconia, stati riflessivi e via discorrendo.
Sentimenti che mescolati tra loro possono creare una vera esplosione emotiva, come se l'osservatore subisse una sorta di urto interiore che una volta assimilato nel proprio inconscio, trascende in una vera e propria estasi. Un elemento che colpisce maggiormente (almeno personalmente) della pittura dell'artista bresciano è l'uso del colore rosso il quale pulsa in tutta quasi la sia produzione. Un rosso impenetrabile, potente, significativo, silenzioso e consapevole di colpire dritto nella sensibilità di chi guarda.
Stati d’animo ed elementi della stessa importanza li troviamo anche sua attività, letteraria, decisamente superba e degna di essere citata. Nella bellissima raccolta Poesie e Tratti pubblicata Equiseto Libri nel 2006 sono riportate delle poesie realizzate con una estrema naturalità. Questo dimostra che la poesia per Maffioli è una vera e propria terapia per espellere in qualche modo quel “male vivere” che ogni artista il più delle volte porta dentro di se. Brani come Oggetti Inutili o L'ora della mia morte in cui la rassegnazione diviene un soggetto principale. [... Sentirsi, come quegli oggetti inservibili che, non rievocando emozioni gradevoli o reminiscenza terse in nessuno, non attraggono su di loro alcun affetto e, per questa ragione. sono abbandonati alla polvere ... ] oppure [ ... Sono spirato 26 minuti fa prima dell'ora della mia morte, è stata solo fortuna; ho potuto essere puntale al mio ultimo appuntamento ... ] Solo da queste poche parole si comprende la grandezza dell'artista bresciano. Potrei continuare per ore descrivendo quello che Maffioli ha creato e che tuttora sta realizzando a favore dell'arte ma penso che molte volte le parole siano inutili davanti a tanta poetica. Consiglio vivamente di osservare o di leggere le sue opere, so che di certo potrà sembrare una frase da "luogo comune" ma alcune emozioni non possono essere descritte con le parole, bisogna solo nutrirsi di esse. Riccardo Maffioli fa questo, sazia i nostri spiriti affamati di emozioni. 
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L'arte di Maffioli
A cura di RAMONA PARENZAN

L’arte deve poter ancora fornire sollievo ai sensi, creare emozioni, amplificata deve poter rimanere ancora un prodotto d’artigianato, servirsi  della nuda mano dell’uomo, del suo occhio emozionato e non asservirsi  al lavoro meccanico e sterile della tecnica e dei suoi numerosissimi e freddi prodotti di serie.-
Nei quadri di Riccardo Maffioli non si trova mai la donna compiuta ma il farsi donna della donna, il movimento lieve del suo divenire sensuale. il suo mistero lo troviamo nelle pieghe colorate e vive delle vesti, nelle provvisorie e sensuali posture: mai definitive.
 Nell’arte di Riccardo Maffioli non troviamo l’espressione figurativa di idee, archetipi o concetti universali ma possibilità, figure nomadi, linee di fuga.
In questo modo il reale non si fissa in una figura soltanto ma assume volti diversi, diviene luna, sole, donna e bambina….. Diviene danza e movimento.
Le figure dei suoi quadri sono dense e penetranti, aperte ai molteplici significati di chi si lascia catturare, proprio non appartengono del tutto né all’autore né al reale….. Stanno forse a metà strada, sono incontro, viaggio, transito e sogno.
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